mercoledì 20 giugno 2012

povertà













i testi citano ...In Grecia e a Roma la prostituzione era praticata quasi esclusivamente da schiave, a ciò costrette dalla loro condizione sociale; esistevano tuttavia cortigiane di elevato livello culturale, dette eufemisticamente "etère"(= "compagne") che in alcuni casi riuscivano ad accumulare notevoli ricchezze e ed esercitare, sia pur indirettamente, una certa influenza sulla vita politica e sociale (particolarmente famose, in Atene, la milesia Aspasia, compagna dello statista Pericle, e la tespiese Frine, amante dell'oratore Iperide). Nel Medioevo, nessuno si preoccupava dell'esistenza di questi ambienti: in Italia, solo nel XIV secolo i governanti e le autorità religiose imposero una licenza per gestire le case di tolleranza.
(da wikipedia)
leggiamo bene ma cosa è cambiato? ASSOLUTAMENTE NULLA, è cosi, sembra quindi parafrando il testo, che quest'uomo che comanda nulla vuole cambiare, penso che se la società vuole avere un profondo cambiamento debba eliminare alcuni stereotipi, debba eliminare alcune storie.
oggi siamo circondati da sesso violenza corruzione e assoluta indifferenza, siamo ricchi siamo selvaggi siamo assolutamente primi in tutto, ma allora perchè c'è la povertà?
forse ho capito a chi serve la povertà....forse per avere nuove ragazze e quindi prostitute in servizio della forza?
non è equilibrio, non è come qualcuno ci dice ricchezza e povertà, la vita sempre divisa in due. 
NO
la povertà esiste perchè è fonte di ricchezza per gli altri...
QUESTE DONNE RAPPRESENTANO PIAZZE VIE VICOLI CASE LUOGHI SOCIETA'

maurizio barraco italia

The texts mention ... In Greece and Rome prostitution was practiced almost exclusively by slaves, being forced from their social condition, however, there were courtesans of high cultural level, euphemistically called "courtesans" (= "companions") that in some cases managed to accumulate considerable wealth and exercise and, albeit indirectly, an influence on political and social life (especially famous in Athens, the Milesian Aspasia, the companion of the statesman Pericles, and tespiese Phryne, mistress of the orator Hyperides). In the Middle Ages, no one worried about the existence of these places: in Italy, only in the fourteenth century, the rulers and religious authorities imposed a license to run the brothels.
(from wikipedia)
read well but what has changed? ABSOLUTELY NOTHING is so, it seems parafrando the text, that this man who commands nothing wants to change, I think that if society wants to have a profound change should eliminate some stereotypes, should eliminate some stories.
Today we are surrounded by sex, violence, corruption and utter indifference, we are rich we are wild we are absolutely first in everything, but then why is there poverty?
Perhaps I understood who needs poverty .... maybe to have new girls and prostitutes in the service of strength?
is not balanced, not as someone tells us wealth and poverty, life has always been divided in two.
NO
Poverty exists because it is a source of wealth for others ...
THESE WOMEN ARE WAY SQUARES ALLEYS CASE COMPANY PLACES '


"Perche dipingi?"
-"Perche una tela ti abbraccia e ti accetta per ciò che sei.
Accoglie la rabbia quando quel colore, proprio quello non viene in nessun modo
e provi e riprovi strato su strato, accetta la gioia quando invece è proprio
quello, si!proprio quella leggera sfumatura che avevi immaginato e che si
allarga davanti agli occhi.
Ti ascolta, ti solleva....e si prende tutto, soprattutto le zone d'ombra, per
amare meglio quelle fatte di luce.
"Perche sei quasi sempre sola?"
-Perche le persone non lo sanno fare.

e mentre dipingo sento:

Ebano nei capelli. Sono regina di un giorno qualsiasi, per platonico vizio di
presunzione.
Odore di terra dal sud. E poi di mare.
E briciole di pane sul pavimento, libri e suggelli di ceralacca. Povere pagine
scritte lasciate a metà.
Illustri squarci del passato.
Estasi e fanghiglia.
Miele e sale per i pianti e per il sole d'estate.
Cosmo e viscere. Vizi e pensieri candidi.
Rimescolo i sogni, i talenti, le stelle ed il dolore.
Sarò sempre come pulviscolo di gesso su lastra d'ardesia.
E scriverò mille volte, per castigo, che vivo.
Per furia e per amore.
Ancora.





ELISABETTA MARCIANO' ITALIA
TEXT AND PAINTING 2012

martedì 19 giugno 2012



Life coursing through me
In me, out of me
Red blood, darkening to black
In vulgarity
Overrunning my breasts
Flowing between my legs
Diffusing its beauty at my feet



series BLOOD


BELLA MCRAE australian
photo by 2012

lunedì 18 giugno 2012

 






il fiore rosso

un legame profondo con gli occhi intensi della nostra anima, un profondo blu che è il nostro cielo, osserviamo con piacere le nostre capacità, ma non possiamo esprimere quello che vogliamo, perchè questi fiori rossi non esistono, sono semplici fantasie, sono le tre nostre grandi verità o sono le tre nostre grandi ossessioni?
non ho nessuna risposta, perchè dovremmo salire in alto li in quel cielo blu
ma ancora è troppo presto per farlo, forse lo faranno altri, giovani e giovane è questo frutto e dovrà ancora crescere, è acerbo è assolutamente BLU.
il fiore rosso è il legame della fantasia alla realtà, è il contatto con la carne e il sangue, è il piacere di un suono limpido e dolce, ma duro quanto possibile...

non ci sono distinzioni
nessun programma
ma la chiave la butteremo altrove
e le cose nasceranno da sole
dimmi cosa fare...

testo e dipinti
maurizio barraco



美しいものを描こうとしている訳ではありません。
美しい絵を描こうとしている訳もはありません。
誰かを感動させようなどとも思いません。

私の絵は、私自身。
絵を描くことは、私自身であろうとすること。
自分に対して真実であり続けること。
取り巻く世界がどうであろうと、自分の内側を独り見つめていくこと。
限りある命である自分の存在から逃げないこと。

自分を表現するのに多くの言葉は要らなくて、
すべて語る必要もなくて、
筆の一振り、一本の線、インクの一滴で十分なときもあります。
まるで未完成かのように、多くの余白が残ることもあります。
その一つ一つが私そのものである限り、心満たされます。
















kae seak Japan
text drwing and painting, 2012

Qëndronte pezull duke më  vëzhguar, duke më orientuar  drejt një burimi drite fosforoshent që sa vinte dhe bëhej një pikëz e vogël  në fundin e një universi  special që më tërhëq pambarimisht.
Eshtë një  lloj zhvendosje që unë e bëjë me mendje për të kontaktuar  me “atë”
E shoh kudo pranë meje në një  linjë të padukshme të ngrohtë, të ftohtë, me ngjyrë dhe pa ngjyrë që eklipson vetveten.
Shoh  sy që vetëm unë i shoh , vetëm unë  i ndiej, ndoshta i ndien dhe ti në  menyrën tënde por, unë  i ndiej  se si ata sy dinë të më prekin mbi trupin tim, mbi metamorfozën e mendimit  tim.
Shoh atë, lëvizjen e kohës brenda lirisë së saj  duke marrë  formë  jetësore derisa arrin  në duart e mia duke u bërë ai  që dëshiron të jetë. Jam kaq e pafuqishme për  ti  thënë ndalo këtij tundimi  për të zbuluar sekretin e një drite diku larg por që përshkon qënien time
Eshtë kohë? Eshtë ajër?
Je ti apo jam unë?
Jo nuk e di se ç’është,  por,  di që është në një lartësi që më thërret vazhdimisht ..
Për ku?
Për  në një rrugë të gjatë pa kthim, për  në destinacione enigmatike që nuk i kam parë por që me duket se i njoh.
Drita zbehet linjat e bardha  të imazhit të përkorë ngrihen sublimshëm mbi horizintotet e vështrimit tim që  buzëqesh pas lëvizjeve mistike.
Ky është shpirti








 Fatbardha Sulaj Albania 2012
text and drawing,photo,painting